Progetto Pedagogico 2018/2019

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Il Filo Rosso nasce con ’obiettivo di creare “un luogo dove il bambino possa esprimersi con tutti i molteplici linguaggi che ha in se”(cit. L. Malaguzzi).
Il gioco è l’azione per eccellenza svolta dal bambino, è un’esperienza creativa che contribuisce allo sviluppo grazie alla comunicazione che l bambino istaura con se se stesso e con gli altri. Attraverso il gioco il bambino esplora e conosce l’ambiente, gli oggetti e le persone che lo circondano, costruisce il proprio io e impara a relazionarsi con gli altri.

Il Nido Il Filo Rosso intende investire su queste grandi risorse del bambino (azione/gioco) per guidarlo nella sua crescita psico-fisica e sociale perseguendo obiettivi quali:

♥ Conquistare l’autonomia personale
♥ Favorire la socializzazione, e sviluppare le capacità relazionali (attraverso laboratori composti di piccoli o grandi gruppi e creando diversi momenti di socializzazione)
♥ Sviluppare la capacità di linguaggio in tutte le sue forme (verbale, motorio, musicale, espressivo)
♥ Scoprire e sperimentare l’ambiente circostante
♥ Sviluppare la coordinazione senso-motoria
♥ Sviluppare e affinare le capacità grafiche, costruttive e manipolative

Compito delle educatrici:
♥ Valorizzare tanto le differenze quanto le uguaglianze tra i vari bambini, affinchè si sviluppino rapporti positivi di rispetto reciproco e di collaborazione

♥  Scandire i diversi momenti della giornata, dando fondamentale importanza ai momenti di cura personale che rappresentano una grande occasione per creare un rapporto più intimo e permettono al bambino di sentirsi protetto ed amato

♥  Seguire e valorizzare le specifiche competenze, a seconda dell’età dei bambini, creando adeguate e mirate offerte di attività educative

♥  Curare il rapporto con e tra le famiglie attraverso colloqui personali, chiedendo e favorendo la partecipazione e la presenza in diversi momenti creati appositamente per dare rilievo al nucleo familiare.

Alla base di tutto il pensiero dell’Asilo Nido Il Filo Rosso vi è senz’altro l’idea, come affermava lo stesso L. Malaguzzi, che è fondamentale comprendere e riconoscere i bambini come soggetti sociali portatori di diritti, come soggetti competenti ed attivi che apprendono e crescono in contesti di relazioni.Gli aspetti fondamentali del progetto educativo dell’Asilo Nido Il Filo Rosso risultano pertanto essere:

Accoglienza: Il bambino deve essere accolto in un ambiente che favorisca la presa di coscienza delle sue competenze, un ambiente sereno e costruttivo, stimolante e multi sensoriale dove possa indagare liberamente su se stesso e sull’ambiente circostante. L’accoglienza però non guarda solo all’accettazione del bambino, ma anche ai bisogni dei genitori che lo affidano per la prima volta a persone estranee. I genitori sono fondamentali per aiutare il bambino a fidarsi e ad esplorare: un momento che deve essere vissuto insieme all’educatrice senza ansie e paure ma con serenità e armonia.

Accoglienza deve essere soprattutto intesa come apertura alle differenze, alle esigenze delle diverse personalità di ciascun bambini. L’asilo nido quindi deve avere un approccio dedicato e personalizzato volto ad esaltare le differenze e le uguaglianze.

Comunicazione: E’ importante che l’educatrice sia responsabile delle esigenze del bambino ma anche di quelle del genitore e che, nelle prime fasi di sviluppo del bambino, si

collabori insieme. E’ fondamentale instaurare una relazione di ascolto e di attenzione reciproca in cui la comunicazione e la fiducia diventino terreno fertile per il buon sviluppo del bambino. Pensando al bagaglio conoscitivo che le famiglie hanno del proprio figlio, diventa di importanza vitale che educatrici e genitori cooperino attraverso colloqui singoli e di gruppo/sezione alla vita del nido.

 

Emozione/Esplorazione: In linea con il pensiero di Loris Malaguzzi, il rapporto che si instaura tra l’educatrice e il bambino, è un rapporto di empatia che si deve fondare su un atteggiamento di curiosità verso l’altro. L’educatore deve rispondere ai quesiti del bambino, non fornendogli una rapida soluzione, ma essendo solo un mezzo per la ricerca di una risposta autonoma e personale. Esplorando insieme, l’educatrice ha il ruolo fondamentale di porsi come osservatrice della ricerca secondo il principio del “lasciar fare”, che sia stimolo e ricerca continua.

Lavoro di Equipe: Il dialogo continuo tra le diverse figure professionali che abitano il nido (educatici, coordinatrice pedagogica, assistenti di servizio, cuoca) e la condivisione delle molteplici conoscenze/competenze di esperienze fatte dall’arrivo del bambino, sono indispensabili per ottimizzare l’approccio educativo. Attraverso strumenti quali l’osservazione, il “dialogo con l’altro” e la verifica di quanto osservato, l’operatore mette in discussione il proprio pensiero trovando nelle altre figure uno stimolo per migliorarsi ed arrivare all’utilizzo del mezzo più efficace per aiutare il bambino. Il compito forse più complesso, quello di essere “osservatrici del crescere”, necessita di uno studio, una formazione e un confronto costante e in continuo divenire, di un progetto pedagogico trasversale e a misura di bambino.

INSERIMENTO AL NIDO

L’asilo nido il Filo Rosso sostiene che l’inserimento del bambino debba avvenire in maniera graduale e con il sostegno e l’aiuto dei genitori. Il primo giorno è un momento di conoscenza tra l’educatrice e il bambino per cui, insieme al genitore, l’educatrice e il bambino si conosceranno e staranno insieme per breve tempo, per prendere confidenza. Nei successivi giorni il bambino andrà ad aumentare gradualmente la sua permanenza all’interno del nido. I modi e i tempi saranno stabiliti in base alle specifiche esigenze ed ai tempi del singolo bambino.

 

COLLOQUI CON I GENITORI

♥  Colloquio di primo ingresso : il genitore incontra in una prima fase la responsabile che presenterà il programma e la struttura e in una seconda fase tutte le figure che compongono lo staff del nido.

♥  Colloquio mensile in cui l’educatrice espone al genitore la sua osservazione ed il genitore può chiarire le incertezze e i dubbi derivanti dall’osservazione.

♥  Colloquio integrativo qualora il genitore o l’educatore sentano la necessità di ulteriori incontri.

♥  Colloquio di fine anno nel quale viene esposta nella sua totalità l’osservazione e il mutamento che essa ha avuto nel tempo.

COLLOQUI DI GRUPPO (o sezione):

♥  Colloquio di gruppo: si svolge all’inizio dell’anno con tutta l’equipe, non vi sono distinzioni per età del bambino. E’ un momento d’incontro in cui genitori possono conoscersi mettendo in discussione le diverse esperienze e possono esprimere le proprie paure ed incertezze per ciò che li attende nelle diverse tappe di crescita del bambino.

♥  Colloquio di sezione: sono incontri suddivisi per età (piccoli , medi , grandi,) in cui i genitori possono condividere le proprie esperienze e necessità.

♥  Colloqui collettivi con esperti: per sostenere le neo-mamme e i neo-papà in questo viaggio pieno di complessità ed emozioni, attraverso corsi di assistenza alla genitorialità, corsi di primo pronto soccorso infantile, incontri con specialisti quali psicologo, pediatra, nutrizionista.

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